anteprima

[I filler][Anteprima] Kung Pao Chicken

scritto da Bernapapà

Il nostro amico Yuri (Sayuiv), esperto di Kickstarter, mi ha proposto di dare un'occhiata a questo giochino di carte semplice, ma intrigante
La campagna è durata pochissimo ed è terminata alla fine di gennaio (qui il link); ha superato la soglia minima per la pubblicazione, quindi presto o tardi diventerà di "facile" reperimento.


Il gioco si chiama Kung Pao Chicken (che ho scoperto essere un delizioso piatto della cucina tradizionale cinese) ed è stato ideato da Ta-Te Wu, edito dalla Sunrise Tornado Game Studio; terrà al tavolo da 3 a 5 giocatori da 8 anni in su per un quarto d'ora e, al di là del manuale, fra l'altro scaricabile anche in italiano, il gioco è completamente indipendente dalla lingua.
L'ambientazione ci porta in un paese di campagna, dove ci capiterà di essere, a nostra insaputa, volpe o gallina; l'idea di fondo del gioco ruota su una meccanica molto semplice: ognuno deve cercare di indovinare la propria identità nascosta, che tutti gli avversari conoscono, ma al contempo, dovrà riuscire a scappare dalle volpi se gallina o, viceversa, dovrà mangiare più galline possibile se volpe.
Benché il tema di fondo del gioco non brilli per novità, la meccanica studiata per indovinare ha alcuni spunti innovativi, basandosi su aspetti deduttivi non immediati.

I MATERIALI E LE REGOLE

La copia che ho ricevuto è una pre-produzione, ma ci sta che la produzione finale non si discosti così tanto.
Nella confezione pocket in mio possesso ho trovato un mazzo di carte, 5 cubetti colorati che fungeranno da segnapunti e un bel sacchetto di stoffa per contenere i materiali.
Il mazzo di gioco è costituito da 18 carte animale: 4 carte cane, 6 carte volpe e 8 carte pulcino. Ogni carta riporta la figura di un animale, ad eccezione di una delle carte volpe che può contenere due volpi.
Abbiamo poi una carta pascolo (double face sulla base del numero di giocatori), una carta tracciato punteggio e 5 carte fienile.
I disegni sono molto stilizzati, per cui possono piacere come no, ma restano comunque facilmente riconoscibili durante il gioco.
Le regole sono semplici: per iniziare la partita si pone al centro del tavolo la carta pascolo, dal lato corrispondente al numero di giocatori (che prevede quindi la presenza di una o due volpi), e ognuno riceve una carta fienile che pone davanti a sé.
Il gioco si sviluppa in tre round e all'inizio di ogni round ognuno riceve in segreto una carta che potrà essere una carta volpe o una carta pulcino.
La propria identità deve essere rivelata agli avversari, ma nessuno deve conoscere la propria: mostrata la propria carta agli avversari, la si pone sotto la carta fienile.
Le carte restanti, compresi i cani, vengono distribuite ai giocatori in egual numero: le rimanenti vengono messe scoperte sulla carta pascolo.
Ogni giocatore sceglie poi segretamente – e contemporaneamente – una carta da passare al giocatore vicino che la mette nella sua mano (il verso dipende dal numero del round) e questa operazione viene effettuata due volte.
Passata la carta, a turno, ognuno può piazzare una carta coperta su un qualsiasi fienile o nel pascolo e, se vuole, rivelare una carta coperta che era in tale locazione: se scopre una carta volpe la può spostare in un luogo dove non sia presente un cane.
Si continua in questo modo fino all'esaurimento delle carte che si hanno in mano.
A questo punto, ognuno cerca di indovinare la propria identità, deducendola dalle identità degli avversari, dalle carte scoperte sul proprio fienile e da come hanno piazzato le carte gli avversari.
È necessario accordarsi sulla modalità in cui ognuno esprime la propria identità (tramite un segno delle dita? un mimo? come si vuole...) e di seguito si confronta con la propria carta rivelandola: chi ha indovinato ottiene 2 punti.
La mano però non finisce qui: bisogna vedere se le volpi riescono a mangiarsi i pulcini oppure se vengono scacciate dai cani...
Si svelano tutte le carte di tutti i luoghi: ogni cane elimina una volpe.
Se su qualche luogo ci sono ancora volpi e se c'è qualche gallina, allora ogni giocatore che era volpe guadagna un punto per ogni gallina mangiata dalle volpi; nei luoghi dove non ci sono volpi, si contano le galline e i punti vanno a chi era gallina.
Si effettuano in questo modo 3 round, ridistribuendo daccapo le carte identità, e alla fine del terzo round si decreta il vincitore: colui che avrà accumulato più punti. 

LE IMPRESSIONI

Il gioco, benché semplice nelle regole, lo si capisce solo giocando: il primo turno risulta lievemente spiazzante e praticamente lo si gioca un po' a caso.
Dal secondo turno in poi si capiscono meglio le meccaniche ed ognuno comincia a ragionare su chi effettivamente egli può essere, basandosi sulle identità degli altri e sulle carte che gli sono passate in mano.
Soprattutto, se qualcuno ha giocato qualche carta sul proprio fienile, sarà possibile dedurre ulteriori informazioni.
Raramente si arriva a cercare di rivelare la propria identità con l'assoluta certezza di non sbagliare, ma seguire il gioco e contare le carte può aiutare a farsi un'idea più precisa.
Ma la maggior parte dei punti vengono fatti con i pulcini mangiati o con i pulcini salvati, per cui, avendo la possibilità di incidere su quest aspetto, prima si intuisce la propria identità e più efficace risulterà il piazzamento delle carte.
Infatti, se si sbaglia a identificarsi, oltre a perdere i due punti del mancato riconoscimento, si perderanno anche i punti dettati dalla propria strategia.
Mi spiego meglio: se penso di essere un pulcino, e vedo che in un fienile ci sono molti cani, posizionerò l'eventuale carta pulcino in tale fienile: se poi scopro di eser una volpe, in pratica ho giocato contro di me, perché non otterrò i punti della mia giocata.
Questo è un po' il twist del gioco, che rimane abbastanza semplice, ma forse un po' troppo influenzato al fattore aleatorio
Ad esempio, se nessuno gioca carte sul suo fienile è più difficile per un giocatore indovinare e conseguentemente giocherà un po' a caso le sue carte.
L'aspetto forse più interessante rimane l'atmosfera scanzonata o magari l'arte con cui si mima la propria identità, che, con il gruppo giusto, diventerà una occasione di grasse risate.
Giocato con il gruppo adatto, può quindi far passare qualche minuto in allegria, ma ci sta che non tutti riescano ad apprezzarlo, come è successo alla mia famigliola cui l'ho proposto: in effetti ci siamo fatti un bel po' di risate, ma non ha lasciato la voglia di giocarlo più volte...

Ringrazio Yuri per la copia che mi ha fatto avere e che ho così potuto portare alla vostra attenzione.

0 commenti:

Posta un commento

Powered by Blogger.